Festa Rom
SABATO 18 APRILE ORE 18 - 24
Allo spazio pubblico autogestito Leoncavallo Via Watteau - Milano (MM verde Centrale+bus 81 - MM gialla Sondrio+bus 43)
PROGRAMMA
Dalle ore 18 filmati e mostra fotografica
Ore 18.30: Antonella Attardo presenta il rapporto di Amnesty International - Paolo Cagna Ninchi, associazione Upre Roma, presenta la proposta sul riconoscimento di minoranza etnica. Intervengono: Piero Colacicchi associazione OsservAzione, Corrado Mandreoli CGIL, Maurizio Pagani Opera Nomadi, Emanuele Patti ARCI, Dijana Pavlovic Federazione Rom e Sinti insieme, Marta Pepe NAGA, Tommaso Vitale Università Bicocca - Coordina Elena Jannuzzi Hileg, Leoncavallo
Ore 20: Cena rom
Ore 21.30: Concerto a sostegno della Compagnia teatrale Rom con la Banda del villaggio solidale, i Muzikanti, artisti di strada e la partecipazione di MONI OVADIA
CAMPAGNA NAZIONALE “NON AVER PAURA”
FESTA ROM
PER UN PROGETTO DI RISCATTO CONTRO L’EMERGENZA RAZZISTA
Dopo lo stato d’emergenza e i commissari speciali i rom tornano nell’occhio del ciclone per le prossime elezioni: si è riaperta la caccia alle centinaia di uomini, donne e bambini che cercano di sopravvivere sotto i ponti, lungo le massicciate ferroviarie, nelle discariche di Milano e provincia. Ma ancora più devastante è l’effetto della campagna d’odio e di pregiudizio assecondato da una legislazione esplicitamente razzista. I segni di questa campagna e di questa legislazione si colgono nelle manifestazioni di intolleranza e di violenza quotidiane e cambiano profondamente le coscienze lasciando un sedimento acido che corrode la stessa cultura di un popolo.
L’emergenza materiale e l’emergenza morale che si coagulano nel destino delle comunità rom sono il paradigma del nuovo razzismo e non si possono affrontare separatamente perché una è effetto e condizione dell’altra e viceversa. Il degrado e la segregazione nei quali si costringono i rom in campi nomadi concepiti come moderni campi di concentramento servono a fomentare la paura, a ispirare comportamenti razzisti, a sostenere la politica della destra xenofoba.
Per sciogliere questo nodo, per contrastare questa politica, per costruire una cultura della convivenza, del riconoscimento e del rispetto tra diversi occorre rompere gli schemi e soprattutto abbattere i muri che dividono gli uni dagli altri. Il primo passo è conoscersi e per conoscersi veramente bisogna fare i conti con la cultura dell’altro.
Con questo scopo e con l’obiettivo di offrire un percorso di riscatto ai giovani rom l’associazione UPRE ROMA presenta il progetto della COMPAGNIA TEATRALE ROM: l’espressione artistica è lo strumento più efficace per dialogare tra culture diverse, conoscersi scambiando una parte della propria esperienza e della propria anima.
La serata, intervallata da una cena etnica con cucina zigana, propone una mostra fotografica e la proiezione di filmati tra cui quello prodotto da Amnesty International sulla situazione a Milano, un confronto pubblico sul riconoscimento per legge della minoranza rom e sinta e infine un concerto con raccolta fondi per la costituzione della compagnia teatrale rom.
L’iniziativa si colloca nell’ambito della campagna contro il razzismo, l’indifferenza e la paura dell’altro NON AVER PAURA, APRITI AGLI ALTRI, APRI AI DIRITTI a cui favore si raccoglieranno le firme e si realizza con interlocutori significativi per la cultura di Milano come lo Spazio pubblico autogestito Leoncavallo, un luogo che alla Milano prima da bere e ora da cementificare ha contrapposto pezzi di produzione culturale e che è sotto l’attacco di una politica cittadina cieca e sorda di fronte alle esigenze e alla creatività alternativa delle nuove generazioni.














































