Una stessa lingua, una stessa razza

pubblicato da fcei

Firenze, Anfiteatro di Villa Strozzi, via Pisana 77, 30/07/2009 dalle 21.00

Spettacolo di musica e danza della Spiritual Company Dance promosso da Ass. culturale La voce dei popoli e Radio Voce della Speranza.

Con questo spettacolo si vuole rievocare la voce dei popoli nativi americani, oggetto di uno dei più imponenti genocidi della storia. Tendere l’orecchio per ascoltare la voce dei gitani, quelli che noi chiamiamo zingari, nella nostra Europa. Lasciarsi coinvolgere dal canto delle popolazioni creole delle Antille, del centro e sud America, straordinari discendenti dell’indio o degli schiavi deportati dall’Africa.
E questa voce che cosa ci comunica? Dolore? Lamenti?
No, questi popoli hanno saputo elaborare una stessa lingua, come risposta all’emarginazione, al genocidio, all’assimilazione forzata, che non è un lamento, ma è una danza a volte gioiosa, a volte melanconica, altre volte rabbiosa, ma sempre proiettata in avanti, sempre proiettata verso la vita.
Lo spettacolo è commentato da letture bibliche e da alcuni passaggi del libro di Primo Levi quando, il mattino del 18 gennaio 1945, si accorgono che i tedeschi non ci sono più:
“Oggi io penso che, se non altro per il fatto che un Auschwitz è esistito, nessuno dovrebbe ai nostri giorni parlare di Provvidenza: ma è certo che in quell’ora il ricordo dei salvamenti biblici nelle avversità estreme passò come un vento per tutti gli animi”.”

Ingresso solidale, info 055.414040 o 333.7393011. Durante la serata si raccoglieranno le firme per la campagna “non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti”