COMUNICATO STAMPA
DECRETO SICUREZZA? NO, DECRETO DISCRIMINAZIONE!
NON E’ ATTACCANDO I DIRITTI DEI CITTADINI STRANIERI CHE SI COSTRUISCE UNA SOCIETA’ MIGLIORE
RACCOLTA FIRME E VOLANTINAGGIO VENERDI’ 12 E SABATO 13 IN VIA XX SETTEMBRE E AL SUQ GENOVA
Servizi CAF - 730 - ICI - RED - ISEE - UNICO PF
Genova, 10 giugno 2009 – Anche a Genova i sindacati Cgil, Cisl e le associazioni che aderiscono alla campagna nazionale “Non avere paura” lanciano una raccolta firme contro il razzismo per sensibilizzare l’opinione pubblica.
Il cosiddetto decreto sicurezza contiene norme che non hanno nulla a che vedere con l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini: molte di queste hanno come unico scopo quello di discriminare gli stranieri senza distinzione di alcun tipo.
Sindacati e associazioni saranno presenti venerdì 12 e sabato 13 giugno in via XX Settembre dalle 9 alle 12,30 e dalle 15 alle 19. Al Suq dalle 16 alle 19. Alla campagna aderiscono il Consiglio Regionale, il Comune e la Provincia di Genova.
Alcune norme contenute nell’emendamento approvato dalla Camera dei deputati sono fortemente discriminanti per i più di 4 milioni di persone di origine straniera che vivono oggi in Italia:
• Una tassa da 80 a 200 euro per tutte le pratiche relative al rilascio e al rinnovo dei permessi di soggiorno, che si somma ai 75 euro che già gravano sui lavoratori stranieri: in che modo tassare una famiglia di centinaia di euro possa garantire più sicurezza ai cittadini non è chiaro a nessuno
• Soppressione del divieto di segnalazione degli stranieri senza permesso di soggiorno da parte dei medici e del personale sanitario: provvedimento apparentemente abolito, ma trasformando la presenza irregolare sul territorio in reato, qualunque medico – equiparabile a un pubblico ufficiale – che non ne denunciasse la presenza si renderebbe complice di un reato
• L’ottenimento della carta di soggiorno potrà avvenire solo dopo il superamento di un test di lingua italiana: provvedimento che, peraltro, va ad aggiungere un’enorme mole di lavoro agli uffici già congestionati dal lavoro “ordinario”
• Esibizione del permesso di soggiorno per tutti gli atti di stato civile, negando il diritto al matrimonio riconosciuto dall’articolo 16 della “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”. In questo articolo viene anche introdotta una ulteriore tassa di 200 euro sulle domande di cittadinanza: appare di nuovo complicato collegare il tema della sicurezza con provvedimenti vessatori verso persone che chiedono la cittadinanza italiana (pratica che già prevede dei costi)
• Cade il divieto di espulsione per i conviventi con parenti italiani di terzo e quarto grado. Fino a oggi i familiari extracomunitari di cittadini italiani che rientravano nel quarto grado di parentela potevano ottenere un permesso di soggiorno per motivi familiari. Oggi non sarà più possibile, incrementando la clandestinità che si dice di volere combattere.
• Si introduce la necessità di esibire il permesso di soggiorno per tutti gli atti di stato civile: dunque anche per il semplice atto di riconoscere un figlio.
La campagna nazionale contro il razzismo “Non aver paura, apriti agli altri, apriti ai diritti” è promossa da: Acli, Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, Amnesty International, Antigone, Arci, Asgi, Cantieri Sociali, Caritas italiana, Centro Astalli, Cgil, Cir, Cisl, Cnca, Comunità di Sant’Egidio, Csvnet, Emmaus Italia, Federazione Chiese evangeliche in Italia, Federazione Rom e Sinti, FioPsd, Gruppo Abele, Libera, Rete G2 – Seconde generazioni, Save the Children, Sei – Ugl, Tavola della pace, Terra del Fuoco, Uil.
Per informazioni:
CGIL – Ufficio Stampa e Relazioni Esterne
Giovanna Cereseto - . 010 6028205 - Cell 335 7245888
E-mail: giovanna.cereseto@liguria.cgil.it
CISL Liguria - Ufficio Stampa e Relazioni Esterne
Federico Amodeo - Tel. 010 2472541 – Cell. 3666044013
E-mail: comunicazione.liguria@cisl.it














































