Lettera agli abitanti di Settimo Torinese

pubblicato da Terra del Fuoco

Domenica 19 si festeggia la Pasqua ortodossa al Dado, difendendolo da un’iniziativa leghista promossa da Borghezio. Lettera di Michele Curto, presidente di Terra del Fuoco.Cari concittadini,

Domenica mattina, al Dado, ci si aspettava una manifestazione di protesta della Lega Nord, e sopratutto la presenza di Mario Borghezio, eurodeputato.

L’iniziativa era stata annunciata da un volantinaggio e da comunicati stampa.

Borghezio, diciamolo subito, è persona a noi assolutamente sgradita, vicino ad ambienti dell’estrema destra xenofoba. Su youtube (http://www.youtube.com/watch?v=lk8vpuajKGc) si trova un video in cui è ospite d’onore del meeting organizzato da Nissa Rebela, movimento francese neo-nazista, in cui, ripreso a sua insaputa, istruisce i camerati francesi su come prendere il potere.

Per chi non lo sapesse, il Dado e` la comunità nata da alcuni mesi a Settimo, abitata da famiglie rom romene, da giovani italiani e da giovani da tutta Europa, in Italia per attività internazionali di Libera, l’Associazione contro le mafie.

Al Dado vivono gli “zingari”.

Questi “zingari” del Dado stanno però facendo quello che non ci si aspetta mai da loro: mandano i figli a scuola, con costanza e profitto, lavorano con impegno quando trovano un’occupazione, convivono nella legalità, e soprattutto hanno ristrutturato in prima persona lo stabile in cui abitano. Lo hanno restituito alla città di Settimo migliore di come lo avevamo trovato: la struttura è diventata da orrido cubo di metallo un bel Dado giallo. I bambini ora giocano davanti al Dado.

Gli “zingari” hanno ricambiato l’ospitalità ricevuta col lavoro e con l’impegno. Per questa ragione non capivamo perchè Borghezio il giorno di Pasqua dovesse minacciarlo, perchè prendersela con un’esperienza che fino a qui ha dimostrato che l’integrazione può funzionare. Perchè attaccare un luogo dove si costruisce comunità? Perché venire a fare facile demagogia al Dado? Faticavamo a capire.

Capiamo invece molto meglio perchè, alla fine, il presidio della Lega non c’è stato.

Domenica al Dado moltissimi cittadini sono passati a mangiare un pezzo di colomba con noi, e a scambiarsi gli auguri. Tutti i nostri ragazzi, lo splendido Don Silvio, i tanti volontari della parrocchia… ma niente Borghezio.

Questo lo capiamo, Borghezio ha capito che “non c’è trippa per gatti”. Che la sua demagogia, rischia di far buca, che a Settimo esiste una comunità che prova ad accogliere, a includere, che chiede il rispetto delle regole, e a chi le rispetta concede un’opportunità. Settimo è una città solidale. Una comunità che giorno dopo giorno ha capito i nostri sforzi, il nostro progetto.

Borghezio domenica ha capito che rischiava di passarla lui una pessima Pasqua, invece di rovinarla a noi.

Ai giornalisti ha annunciato che tutto è rimandato a domenica prossima. Ancora non si è stancato. Noi saremo lì, come tutti i giorni. La prossima domenica si celebra la Pasqua ortodossa, un’altra giornata di festa, che festeggeremo insieme a voi. Cittadini di Settimo, siete tutti invitati.

Negli anni la nostra Pasqua è cambiata, sulle tavole del Piemonte non più di 30 anni fa si trovava la cioccolata. Poi sono arrivate “le colombelle” venete, “la pastiera” napoletana, “la cuzzuppa” calabrese, “la scarcedda” pugliese, “la pagnotta” romagnola, “le pinze” triestine…

Anche allora le diversità sembravano incolmabili, si è fatta tanta fatica. Ma ci si e` riusciti, e questo grazie agli sforzi di tutti, al lavoro che ha nobilitato i nuovi arrivati, all’accoglienza che ha contraddistinto i piemontesi.

Oggi queste diversità sono ricchezze che gustiamo a Pasqua, negli incroci delle nostre famiglie trans-regionali.

Ancora una volta la sfida dell’integrazione la si può vincere solo insieme, con fatica, accoglienza e costanza. Per questo vi invitiamo domenica prossima alla Pasqua ortodossa. Scoprirete nuovi sapori da portare sulle vostre tavole.

Chissà se a questo Borghezio potrà resistere. Noi crediamo di no.

Il Presidente di Terra del Fuoco

Abitante del Dado

Michele Curto